articoli, disturbi di apprendimento

Bambina che studiaNegli ultimi anni sono notevolmente aumentati i casi di disturbi di apprendimento in età evolutiva ed è bene fare chiarezza sul disturbo per comprendere di cosa stiamo parlando. I disturbi dell’apprendimento sono una classe eterogenea di disturbi evolutivi che comprende disfunzioni nella funzione di apprendimento e che possono creare nel bambino disadattamento scolastico e conseguenti problematiche emotive dovute alle difficoltà incontrate nell’esperienza scolastica.

A questo si aggiunge spesso una difficoltà del genitore e del personale educativo a rapportarsi con i problemi espressi dal bambino, spesso scambiati per semplice svogliatezza e mancata applicazione scolastica e forieri di rimproveri e punizioni. Ma il bambino con disturbi di apprendimento non è un bambino svogliato e oppositivo nei confronti della scuola e dello studio, è un bambino che esprime un disagio ed una problematica ed in quanto tale va ascoltato e supportato.

Per un trattamento adeguato del disturbo è importantissima una adeguata diagnosi in quanto è necessario distinguere il disturbo di apprendimento generico che può essere causato da difficoltà della sfera emotiva e relazionale, o da un ambiente psicosociale inadeguato e il disturbo specifico dell’apprendimento che rappresenta un disturbo delle funzioni cognitive superiori.

Quando si tratta di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento sulla base di un’accurata diagnosi si può impostare così un adeguato trattamento che può comprendere traning per le funzioni cognitive, supporto psicologico e spazi dedicati al genitore per aiutarlo a realizzare una migliore relazione col bambino. Lo psicologo adeguatamente formato sui disturbi infantili utilizza un approccio globale prendendo in carico sia il bambino che la famiglia e lavora su tutte le funzioni cognitive coinvolte non limitandosi all’aspetto linguistico ma potenziando anche l’area della memoria, delle abilità visuo-spaziali, dell’attenzione.

Se invece si ha a che fare con un disturbo generico ed aspecifico su base emotiva e relazionale è opportuno un ascolto profondo della realtà del bambino che attraverso la sua difficoltà nella lettura e nel calcolo sta esprimendo un disagio profondo, molto spesso di tipo depressivo ed è opportuno un trattamento di supporto psicologico e consulenze rivolte ad i genitori per affrontare eventuali problematiche relazionali nel rapporto fra genitori e bambino.

E’ importante ricordare che una diagnosi precoce permette di impostare un trattamento efficace, con una prognosi migliore permettendo al bambino di superare il momento critico ed affacciarsi al mondo della scuola e degli adulti con speranza e serenità.

Si può intervenire efficacemente anche prima dell’apprendimento della lettura e della scrittura intervenendo sui prerequisiti della letto-scrittura e con interventi efficaci nei deficit linguistici. Come ricordano studi importanti in neuropsicologia dello sviluppo (Chilosi, Brizzolara) vi è un diretto collegamento fra Disturbi del Linguaggio e Disturbi Specifici dell’Apprendimento ed intervenire su un ritardo di acquisizione del linguaggio (già a 3 anni) può essere una forma di prevenzione dei Disturbi di Apprendimento