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Psicologo di base: una realtà ancora assente in Italia.

La parola mental health Spulciando articoli in rete abbiamo trovato alcuni spunti interessanti sulle figure dello psicologo e dello psicoterapeuta all’estero, e di come queste due figure siano percepite nell’immaginario culturale collettivo.

Sorprende, in un momento storico dove qualsiasi realtà è valutata in termini di guadagno e convenienza, un momento  dove la vita umana è privata del suo valore intrinseco, e affonda giorno dopo giorno nel Mediterraneo, un momento in cui l’Obamacare subisce attacchi continui, una realtà positiva come quella dello IAPT inglese.

Lo IAPT sta per Access to Psychological Therapies, ed è un programma lanciato nel 2008 dal Ministero della Salute Inglese. Trattasi in pratica dell’istituzione dello Psicologo di Base, con conseguente maggior accessibilità alle cure da parte di un maggior numero di utenti e un maggior controllo quindi su standard professionali e terapeutici.

Sorprende solo in parte come, la realtà inglese non sia unica nel continente, e che spesso paesi di impostazione tipicamente liberale, o capitalista, partendo da valutazioni prettamente utilitaristiche si trovino comunque ad intervenire con largo anticipo rispetto a paesi di stampo  umanistico come l’Italia, che rimangono impantanati in realtà territoriali frammentate ed interessi personali.

Riportiamo di seguito il pensiero della Dottoressa Bernardini a proposito della figura di psicologo di base.

In molti paesi europei l’istituzione dello psicologo di base o psicologo delle cure primarie é non solo una realtá, ma é ben definito e strutturato ed esiste un preciso sistema di accreditamento per tale figura. In Italia, invece se ne parla da anni ma rimane tutto chiuso in una sterile diatriba fra professionisti ed esperti del campo.

Per fare un pò di chiarezza parlando di psicologo di base si intende l’istituzione di uno specialista psicologo in realtà sanitarie di primo soccorso quali gli ambulatori dei medici generali o nelle strutture ospedaliere di primo soccorso per l’etá adulta ed infantile; in tale modo lo specialista potrebbe individuare precocemente pazienti che necessitano di un intervento psicologico e vi sarebbe un ampio accesso alle cure. Sarebbe possibile in prevenzione efficace e di ampio spettro….

Quel che sfugge al sistema Italiano ma non agli occhi delle istituzioni sanitarie é inoltre la riduzione dei costi per il sistema sanitario di contro all’aumento dell’efficacia delle terapie che l’istituzione dello psicologo di base comporterebbe. In primis é stato rilevato da indagini statistiche che molto spesso pazienti con patologie psichiatriche affollano gli studi medici e i nostri ospedali comportando una grossa spesa per il sistema sanitario ma senza ricevere cure adeguate. Inoltre in molte patologie croniche come il diabete ad esempio o nel trattamento delle patologie oncologiche é indiscussa l’efficacia dell’intervento psicoterapico sia perchè permette una maggior aderenza alla terapia medica, sia perché permette al paziente di rafforzare la propria vitalità e confrontarsi con la temuta malattia fisica.

Riportiamo qui di seguito alcuni interessanti articoli trovati sul web, che parlano nello specifico dello IAPT:

http://www.altrapsicologia.it/editoriali/psicologo-base-uk-esiste-programma-iapt/

http://www.psicologiacureprimarie.org/approfondimenti/modello-inglese

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